domenica 31 maggio 2009

Killer Queen

Stamane mi sono svegliato in un abbraccio di coperte bianche, come spesso mi succede in questo periodo. E la colonna sonora di questo risveglio è presto rivelata. Un bicchiere di champagne nelle sue mani, la mia Regina avanza nei miei pensieri: capricciosa e volubile come poche altre, per quanto sia del tutto fuori luogo compararla con chicchessia. Colazione preparata a puntino, un thé e qualche pasticcino, confezionato con cura. Sigaretta nella mano e gambe accavallate, gesti lievi ma studiati, sorriso malizioso, fumo caldo che sale... Il tutto condito da una conversazione piacevole e sempre accorta alla forma. La vedo lì con la sua risata cristallina, la donna che ha una casa a Parigi, all'ultimo piano mansardato di un vecchio palazzo appena fuori il centro, che ha sempre una valigia pronta vicino alla porta dipinta di giallo del suo appartamento. Profumata di due gocce di profumo, naturalmente francese, disinteressata alle automobili e ai vizi necessari, fastidiosa e precisa. Ed è subito un grazioso risveglio.

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