Anni fa vidi uno speciale sugli Aerosmith in televisione e rimasi molto colpito dal racconto del chitarrista: Joe Perry. Disse due cose che nello specifico mi intrigarono non poco: per prima cosa aveva imparato a suonare da un corso in musicassette. Ce lo vedete Joe Perry bambino, chino su un registratore a nastro? E' accaduto a quanto pare. Il maestro del corso diceva di impugnare la tastiera con la mano sinistra e di eseguire le pennate con la destra, quindi nonostante fosse mancino, imparò a suonare come un destrorso. L'altra cosa che mi divertì furono i racconti della sua vita privata e del successo con le donne. Pare che suonare la chitarra lo avesse aiutato nell'apparire molto appetibile nei confronti del gentil sesso, tanto che una fan gli aveva confidato di vederlo bellissimo mentre stringeva la chitarra fra le mani (complice direbbe qualcuno il simbolo ampiamente fallico di una tastiera durante un assolo). Tempo dopo acquistai una chitarra da un amico, una copia della celebre "bambina" di John Petrucci, chitarrista dei Dream Theater. Mettendoci le mani sopra capii cosa Joe intendeva. Non sono mai andato oltre le strimpellature di qualche assolo dei Guns n' Roses eppure il mio ego cresceva, ad ogni nota suonata decentemente, in modo esponenziale. Lungi da me avere chiare le regole del corteggiamento. Ma suonare rende dannatamente fieri di se stessi, sicuri. E pare che piaccia.
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Come ti capisco...ma a me questo effetto lo fa la batteria....da dannatamente soddisfazione stare li e sfogarsi su quei tamburi :-D
RispondiEliminaSolo che anche io sò fare ben poco....
purtroppo ha bisogno di spazio e non l'avevo :-(